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Il giorno in cui la Francia è fallita

Estate 2012, Francia: bancomat fuori servizio, banche inagibili, conti correnti congelati, prelevamenti sospesi, assalti ai supermercati, tumulti, incendi, forze dell’ordine mobilitate. All’estero: turisti francesi con carte di credito respinte e nell’impossibilità di pagare alberghi, ristoranti e negozi, famiglie bloccate senza prospettiva immediata di ritorno. Che succede? Come si spiega il collasso del sistema finanziario francese?

Le obbligazioni dello Stato - cioè il debito pubblico - sono state classificate “junk bonds”, ossia spazzatura, da una società americana di valutazione finanziaria. Gli autori, grandi conoscitori dei meccanismi che governano il mondo politico e finanziario, raccontano la drammatica vicenda di un paese finito in bancarotta pur essendo la settima potenza industriale del mondo, a seguito di una serie di decisioni politico-economiche errate.

Incontriamo nel susseguirsi della vicenda, fra gli altri, gli stessi protagonisti della scena politica transalpina, Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal e François Bayrou attualmente candidati principali della corsa all’Eliseo. E con loro altri notissimi personaggi del mondo politico, della finanza internazionale, del  giornalismo e dello spettacolo.

Una vicenda solo in apparenza di fantapolitica, una significativa lezione per tutti quei paesi, come l’Italia, con un indebitamento pubblico sempre meno controllabile e un’incapacità manifesta a confrontarsi con problematiche imposte da un mondo sempre più globalizzato e interdipendente.

La rassegna

Autori: Philippe Jaffré, Philippe Riès
Titolo: Il giorno in cui la Francia è fallita
Prefazione di Francesco Giavazzi
Pagine: 313
Prezzo: euro 18,60 
Fuori collana

Gli autori

Philippe Jaffré, ispettore delle finanze, noto tecnocrate, è stato presidente di una grande azienda petrolifera francese dal 1993 fino alle sue dimissioni nel 1999. Ha scritto in precedenza, per Grasset, un libro sulle stock-options Pour et contre les stock-options con Laurent Mauduit (2002).
Philippe Riès, giornalista economico, specialista di finanza internazionale. Ha scritto Cette crise qui vient d’Asie (1998) e Citoyen du monde con Carlos Ghosn (2003).

NOTIZIE
Un libro che ha provocato accese polemiche in Francia per le tesi sostenute, i fatti descritti e le previsioni catastrofiche sul futuro dello Stato transalpino.

Un libro consigliato a Giulio Tremonti e a Tommaso Padoa-Schioppa, a tutti gli economisti italiani che guardano alla crescita del debito pubblico con indifferenza o la considerano una variabile indipendente.

Pubblicato il 23/10/2007 alle 17.30 nella rubrica Il giorno in cui la Francia è fallita.

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