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Sparlamento, vita e opere dei politici italiani



Dal 31 gennaio in libreria

E' finita la legislatura.
Ecco da chi eravamo rappresentati.
Teofurbi, Affaristi, Trasformisti, Massoni, Famigli.


Sparlamento, il nuovo libro edito da Chiarelettere, racconta vita e opere dei politici italiani dal punto di vista di un cronista parlamentare di Repubblica, Carmelo Lopapa, ogni giorno a Montecitorio e Palazzo Madama per raccontare la politica italiana.

Figli, fratelli, mogli, ex mogli, intere famiglie al seguito. E molti soldi che girano. Prima del crollo, dentro il Palazzo si fa festa. Non senza insulti, dispetti e aggressioni. Carmelo Lopapa racconta quello che ha visto e sentito. Il suo viaggio comincia dalla testimonianza inedita di un funzionario, uno di quelli che dentro il Parlamento ci ha passato una vita, e prosegue con molto altro.

Leggere come impiegano il tempo molti dei nostri parlamentari può far ridere: c’è chi vuole una legge per valorizzare il tortello di zucca o per indire la giornata del maccherone, chi vuole un casinò, un bagno turco, le terme per tutti (solo il 7,3% delle leggi sono approvate, contro il 50% della Germania e l’86 della Spagna). Ma fa anche rabbia vedere come trionfi il trasformismo (“Voltar gabbana è nel DNA degli italiani” dice Mastella), si moltiplichino i Fratelli (“Io non rinnego la massoneria”, parola di onorevole) e i “laici devoti” alla Chiesa.

Le maschere del potere non muoiono mai, è tutto tragicamente vero. C’è chi dice che ogni paese ha la classe dirigente che si merita. Forse non è così.
 
Sparlamento
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Chiarelettere editore
Pagine 238 - 12,60 euro
Collana reverse

Dalla Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Ilarità, gestacci, i cappi al collo, i cartelloni in aula, le ingiurie, “assassino!”, il dito medio alzato, le botte… Questo libro è una radiografia della nostra classe politica, osservata giorno dopo giorno da un giovane giornalista che lavora nel Palazzo. È il racconto del backstage di Camera e Senato, sorprendente e avvilente allo stesso tempo, documento del degrado in cui è precipitata la democrazia rappresentativa in Italia.  

Dal Pretesto 2
“Se sto al bar qui di fronte a Montecitorio sono in grado di riconoscere un Fratello anche se non ci siamo mai visti prima. La mia segretaria, curiosissima, non riesce a capacitarsi.”
Matteo Brigandì, massone in sonno, deputato della Lega Nord.

“Grande impresa di sedici parlamentari italiani, otto senatori e otto deputati. Erano al seguito del ministro degli Esteri Gianfranco Fini… a Kabul. Finita la sua missione, il capo della Farnesina è tornato all’aereo dell’aeronautica, ma dei sedici si erano perse le tracce. Fini era molto nervoso. Dopo quasi un’ora ha perso la pazienza e ha dato ordine al pilota di partire. Mentre chiudevano i portelloni è spuntata la carovana dei parlamentari che si sono presentati con pacchi di tappeti. La diessina Roberta Pinotti aveva anche un burqa, mentre il senatore siciliano Calogero Sodano trascinava un’enorme mandola. Fini, un po’ disgustato, si è chiuso nella cabina con i piloti.”
Dall’agenda privata di un funzionario parlamentare.

“Siamo uomini di mondo e sappiamo che si fa un uso consistente di cocaina un po’ ovunque: volevamo avviare una sorta di viaggio tra le varie categorie. Capire quanti piloti prima di imbarcarsi in aereo risultassero positivi, quanti autisti di bus, insomma sarebbe pure nel nostro interesse di cittadini capire che stato di sanità e di efficienza abbia chi ci porta in giro in aereo o in bus. Ma anche chi va alla Camera o al Senato per prendere decisioni importanti. Ecco perché avevamo deciso di cominciare quel viaggio proprio dal Parlamento… Tanti servizi del genere avevamo fatto in passato… Nulla, nessuna censura. Invece, il Garante intervenne in difesa del Parlamento, con una solerzia e un’immediatezza che ha lasciato come minimo qualche dubbio sul fatto che la macchina si fosse messa in moto per proteggere i politici.”
Dalla testimonianza di Davide Parenti, autore e ideatore del programma televisivo Le Iene.

Carmelo Lopapa è cronista parlamentare de la Repubblica. Nel corso degli anni ha raccolto episodi, curiosità e testimonianze che rappresentano un quadro fedele della Seconda Repubblica.

La rassegna

Pubblicato il 3/2/2008 alle 17.53 nella rubrica Sparlamento.

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